ALD Automotive

Shop ALD Automotive > Magazine > Crisi dei semiconduttori: come i fleet manager possono adattarsi alla situazione e trarne alcuni vantaggi.

Torna al Magazine
Article Image
11/07/2022

Crisi dei semiconduttori: come i fleet manager possono adattarsi alla situazione e trarne alcuni vantaggi.

 

I fleet manager hanno già abbastanza grattacapi. Sicuramente preferirebbero avere a portata di mano soluzioni piuttosto che problemi. Purtroppo però, la soluzione alla crisi dei semiconduttori non appare ancora all’orizzonte. Sta durando molto di più di quanto previsto dai più e continuerà ad influire sulle consegne dei nuovi veicoli ancora per un bel pezzo. Possiamo però tentare di dare risposta a tre domande cruciali su questo tema: Cosa sta succedendo? Come i fleet manager possono adattarsi a questo scenario? Tutto ciò può avere anche dei risvolti positivi?

 

Le cause della crisi dei semiconduttori

Oggigiorno molti prodotti, inclusi tutti i veicoli, contengono chip a semiconduttore.  A causa della pandemia e della conseguente chiusura delle fabbriche, la fornitura di semiconduttori è stata limitata e, alla riapertura, la domanda si è impennata. Di conseguenza, si sono registrati ritardi della produzione e tempi di attesa più lunghi, in particolare per quanto riguarda i veicoli nuovi.

 

Crisi dei semiconduttori: quando finirà?

Possiamo solo rispondere in modo vago, per il semplice motivo che nessuno lo sa esattamente. Nella seconda metà dello scorso anno, era stato previsto che la crisi sarebbe finita all’inizio di quest’anno. Ma oggi le previsioni più ottimistiche indicano che la crisi durerà fino alla fine del 2022. Quelle più pessimistiche invece si sbilanciano individuando un termine solo per la fine del 2023.

 

Perché la crisi dei semiconduttori è così difficile da superare?

Poco prima dell’inizio della pandemia, gli stabilimenti di produzione di semiconduttori in tutto il mondo, in particolare nell’Asia orientale, operavano già al 95% della propria capacità. Considerando che la costruzione di un impianto per la realizzazione di semiconduttori richiede circa 4 anni e che sono poi necessarie 24 settimane per dare inizio a un ciclo di produzione, praticamente non esiste margine per assorbire una maggiore domanda.

Inoltre, la crisi dei semiconduttori si inserisce all’interno di una crisi ancora più ampia che, investendo l’intera catena di approvvigionamento, coinvolge anche la carenza di minerali rari e altre materie prime, va ad impattare sulla pressione inflazionistica dei costi di produzione e di trasporto, generando quindi un generalizzato aumento dei prezzi.

 

In che modo la crisi dei semiconduttori, anzi della catena di approvvigionamento, ha un impatto sui tempi di consegna dei veicoli?

I tempi di consegna variano in funzione di numerosi fattori: i vari marchi, modelli e le diverse motorizzazioni. Esiste inoltre una differenza ascrivibile ai diversi paesi. Per esempio, la Germania, la Polonia, i Paesi Bassi, la Spagna e l’Austria sono interessati in modo decisamente più marcato dai ritardi nelle consegne. Il problema è invece meno accentuato in Francia, Belgio, Italia e Romania.

Inoltre, i veicoli a batteria elettrica sono meno interessati rispetto ai veicoli con motore a combustione interna o persino ai veicoli elettrici ibridi. Ma in generale possiamo dire che il ritardo medio tra il momento dell’ordine del veicolo e la consegna dello stesso varia da 9 mesi a un anno. Si tratta di un tempo piuttosto lungo, ma ci sono anche buone notizie: i ritardi stanno leggermente diminuendo, dopo aver raggiunto l’apice verso la fine dello scorso anno.

 

Qual è l’effetto di questa crisi sui fleet manager?

Gli effetti più ovvi sono una maggiore pressione sui prezzi, nonché sui tempi di consegna. In ALD, con la nostra ampia esperienza di mercato, siamo pronti ad assistere e fornire consulenza alle flotte per ridurre al minimo questi effetti. Se il cliente lo desidera, lo aiuteremo a trovare delle alternative, in termini di marche, modelli e in particolare di livelli di allestimento.

Ad esempio, non ha molto senso attendere mesi aggiuntivi per ottenere un veicolo con un equipaggiamento non specificamente necessario per condurre il proprio lavoro.

 

E come stanno affrontando la crisi le Case costruttrici?

Vediamo una crescente collaborazione tra i produttori di veicoli e i relativi fornitori, in termini di semiconduttori, come di batterie per i veicoli elettrici o anche in relazione ai minerali rari richiesti per molti dei prodotti finiti.  Mentre gli OEM in passato facevano affidamento maggiormente sul libero mercato e sul principio del Just in Time per ottenere le forniture di cui avevano bisogno, ora stanno formando partnership e joint venture con i fornitori, allo scopo di assicurarsi ciò di cui hanno bisogno, a un prezzo prevedibile.

In generale, si potrebbe dire che gli OEM con sede in Asia stanno avendo meno difficoltà ad accedere alle forniture di cui hanno bisogno. Per motivi di carattere geografico e geopolitico, sono infatti più vicini alla fonte, sia in termini di semiconduttori che di altri elementi indispensabili.

 

Considerando che la crisi non finirà a breve, in che modo i fleet manager possono adattare la propria strategia di medio termine?

Noi di ALD, per far sì che i fleet manager affrontino efficacemente la crisi delle forniture suggeriamo quattro tipi di approccio strategico. I nostri key account manager, su questo tema, sono disponibili a guidare e a dare tutto il supporto di cui la clientela avrà bisogno.

  • Anticipa i rinnovi. Inizia a pensare e a confrontarti con noi con largo anticipo su quali siano gli obiettivi tuoi e dei tuoi driver in tema di ordini di nuovi veicoli. Infatti, come già detto, a causa dei ritardi, in alcuni casi per concludere un rinnovo potrebbe essere necessario fino a un anno di tempo.
  • Estendi i contratti. Molti fleet manager avranno senz’altro già familiarità con questa soluzione, perché durante la pandemia è stata veramente utile a molti. Ciò non toglie che anche adesso possa essere una soluzione validissima, in particolare considerando che il lavoro da remoto ha limitato i chilometri percorsi da molti autoveicoli aziendali.
  • Considera le alternative. Se i marchi e i modelli usati di solito sono particolarmente interessati dai ritardi, staremo al tuo fianco per aiutarti a trovare marchi e modelli equivalenti.
  • Scegli soluzioni flessibili. Se hai bisogno di autoveicoli per un periodo limitato ma non specificato, ad esempio in relazione all’assunzione di nuovi dipendenti o a progetti temporanei, ALD Flex offre tutta la flessibilità di cui hai bisogno e di cui hanno bisogno i tuoi dipendenti.

 

Come dice il proverbio cinese, le crisi sono opportunità. Qual è il risvolto positivo in questo caso?

Questa crisi delle forniture rappresenta una buona opportunità per i fleet manager per sviluppare in modo alternativo la nuova flotta con nuove strategie di mobilità. I fleet manager possono quindi sfruttare questo momento per ottimizzare la flotta e le operazioni di mobilità aziendali, per rivedere i costi operativi, per trovare i partner più giusti in un’ottica di ottimizzazione dei costi, aprendosi così a nuovi marchi e offrendo più flessibilità ai clienti.

I veicoli elettrici possono e devono essere un elemento importante di una flotta aziendale rinnovata e rivitalizzata, nonché di una nuova strategia di mobilità.

 

Amélie de Valroger

Responsabile Business Intelligence & Consultancy

Se desideri maggiori informazioni, CONTATTACI

Parleremo ancora di questo tema nel nostro Magazine…Continua a seguirci!

 

Potrebbe interessarti:

 

Rinnova o modifica la tua autorizzazione ai cookie